Shelly Pro 4CB C16A Recensione: il relè intelligente industriale ad alta corrente
By Shelly Europe | Published: 2026-07-25
Category: Recensioni prodotti
Recensione approfondita del Shelly Pro 4CB C16A – un relè intelligente a quattro canali da 16 A, progettato per ambienti industriali e commerciali. Include caratteristiche, configurazione e applicazioni reali.
Quando serve controllare carichi elevati in un’officina, un magazzino o anche in una grande abitazione – pensa a porte da garage, pompe o illuminazione ad alta potenza – un interruttore smart standard spesso non basta. È qui che entra in gioco Shelly Pro 4CB C16A. Questo relè a quattro canali è progettato per gestire correnti fino a 16 ampere per canale, offrendo una soluzione robusta per l’automazione di livello industriale senza sacrificare il design compatto da montaggio su guida DIN che contraddistingue la serie Shelly Pro.

Il Pro 4CB C16A fa parte della linea professionale Shelly, che dà priorità ad affidabilità, sicurezza ed espandibilità. Supporta sia il controllo cablato che wireless (Wi‑Fi, LAN e persino Bluetooth per comunicazioni locali) e si integra perfettamente con la maggior parte delle piattaforme di home automation come Home Assistant, openHAB e i principali assistenti cloud. In questa recensione approfondiremo qualità costruttiva, processo di installazione, caratteristiche principali e perché potrebbe essere il relè ad alta corrente giusto per il tuo prossimo progetto.
Prime impressioni e qualità costruttiva
Aprendo la confezione dello Shelly Pro 4CB C16A, la prima cosa che si nota è la costruzione solida. L’involucro è realizzato in plastica autoestinguente classe V-0 e il montaggio su guida DIN lo fissa saldamente in un quadro elettrico. Sul bordo superiore si trovano quattro uscite relè chiaramente etichettate, ciascuna valutata per un carico resistivo di 16 A a 240 VCA. Il dispositivo misura circa 4 moduli di larghezza (72 mm), lasciando spazio ad altri componenti in un quadro affollato.
I LED sul pannello frontale forniscono lo stato immediato di ogni canale e della connessione di rete. Un pulsante di reset e una porta microUSB (per aggiornamenti firmware e configurazione) sono nascosti sotto un piccolo coperchio. I morsetti sono abbastanza grandi da accettare cavi a trefoli da 2,5 mm² e l’isolamento tra i canali soddisfa gli standard EN 60730-1. È chiaramente un dispositivo costruito per durare in ambienti esigenti.
- Quattro canali relè indipendenti da 16 A (SPST).
- Montaggio su guida DIN (larghezza 4 moduli).
- Temperatura di esercizio: da -25°C a +70°C.
- Alimentazione: 24–48 VCC o 24 VCA (SELV).
Caratteristiche principali e specifiche
Ciò che distingue lo Shelly Pro 4CB C16A dai relè smart consumer è la gestione della corrente per canale. A 16 A può commutare motori elettrici, grandi array LED o anche piccoli riscaldatori elettrici. I relè sono meccanici, con una durata elettrica nominale di 100.000 cicli a pieno carico. Per commutazioni silenziose o a zero-crossing, si può considerare Shelly Wave Pro 2, che utilizza un modulo Z‑Wave per applicazioni a bassa potenza, ma il Pro 4CB è il riferimento quando serve potenza pura.

La connettività è altrettanto impressionante. Le porte Wi‑Fi ed Ethernet integrate permettono di collegare il dispositivo via cavo a una LAN per comunicazioni a bassa latenza. È presente anche il Bluetooth (BLE) per una configurazione locale rapida tramite l’app Shelly Smart Control. Il dispositivo supporta MQTT, API HTTP e l’integrazione cloud con Google Home e Alexa. Gli aggiornamenti firmware vengono inviati regolarmente via cloud o USB, mantenendo sotto controllo le vulnerabilità di sicurezza.
Una capacità degna di nota è la configurazione dello “stato all’accensione”: è possibile definire cosa fa ogni relè dopo una perdita di alimentazione – rimanere spento, accendersi o ripristinare l’ultimo stato. Questo è fondamentale negli impianti industriali dove un macchinario non deve ripartire improvvisamente dopo un blackout.
- Carico massimo: 16 A per canale, 16 A totali (resistivo).
- Alimentazione: 24–48 VCC o 24 VCA (SELV).
- LAN (100BASE‑TX) e Wi‑Fi 802.11 b/g/n (2,4 GHz).
- Bluetooth 5.2 per messa in servizio (BLE).
- Supporta MQTT, CoAP, HTTP, WebSocket e API REST.
Installazione e configurazione
L’installazione è semplice se si hanno conoscenze elettriche di base. Il dispositivo richiede un alimentatore esterno SELV (24 VCC/CA), non incluso. Una volta montato su guida DIN, collega i carichi ai morsetti del relè (L e N per ogni canale) e collega l’alimentatore. Per la connettività di rete, collega un cavo Ethernet o affidati al Wi‑Fi. L’app Shelly ti guida nella configurazione iniziale in circa cinque minuti.
L’app permette di assegnare un nome personalizzato a ciascun relè, creare programmi orari e collegare i canali a scene o automazioni. Per gli utenti avanzati, l’interfaccia web (accessibile tramite l’IP del dispositivo) fornisce accesso diretto a tutte le impostazioni, inclusi timer, modalità impulso e impostazioni MQTT. Lo Shelly Pro 4CB C16A è anche compatibile con il cloud Shelly per l’accesso remoto senza port forwarding.
Se è necessario espandere il numero di canali, è possibile collegare in cascata più dispositivi Pro sullo stesso bus. Per progetti più semplici, un dispositivo come Shelly Plus 1 x4 offre quattro canali a bassa corrente in un formato più compatto, ma quando ogni canale deve gestire 16 A, il Pro 4CB è la scelta chiara.
- Alimentatore non incluso – utilizza una fonte di alimentazione compatibile 24 VCC/CA.
- Collega via Ethernet per la connessione più stabile.
- Usa l’app Shelly Smart Control per la configurazione iniziale (iOS/Android).
Prestazioni in scenari industriali reali
Testando lo Shelly Pro 4CB C16A con un compressore d’aria trifase (carico di avviamento di circa 12 A), la commutazione è stata affidabile senza cali di tensione o comportamenti anomali. La protezione termica del dispositivo è intervenuta quando la temperatura ambiente ha superato i 65°C durante un test a pieno carico prolungato, rassicurante per locali macchine caldi. I tempi di risposta via LAN sono inferiori a 10 ms, rendendolo adatto a processi con vincoli temporali.
Per installazioni orientate a Z‑Wave, lo Shelly Wave Pro 2 offre un controllo simile a quattro canali ma con una gestione della corrente inferiore (max 6 A per canale) e un protocollo wireless diverso. Il Pro 4CB è più adatto per carichi ad alta corrente in ambienti Wi‑Fi/LAN. Entrambi i dispositivi condividono lo stesso formato a guida DIN e si integrano con le piattaforme di home automation, quindi la scelta dipende dall’infrastruttura di rete esistente e dai requisiti di carico.
- Supporta ingressi a contatto pulito per interruttori/sensori esterni.
- Protezione da sovraccarico termico con spegnimento automatico.
- Aggiornamenti firmware OTA per affidabilità a lungo termine.
Prezzo e valore
Lo Shelly Pro 4CB C16A si posiziona a un prezzo più alto rispetto ai relè smart di base, ma il costo per ampere è molto competitivo per un hardware di livello industriale. Rispetto all’installazione di quattro contattori da 16 A separati più un PLC, il Pro 4CB offre una soluzione più semplice e compatta con connettività di rete integrata. La durata del relè di 100.000 cicli significa anni di servizio prima della sostituzione, migliorando ulteriormente il costo totale di proprietà.
Per gli utenti che necessitano di comunicazione wireless a bassissimo consumo, lo Shelly Wave Pro 2 è un’alternativa interessante, ma il suo limite di 6 A lo restringe a carichi più leggeri. Il Pro 4CB colma il divario per attività industriali di media potenza dove 16 A per canale sono sufficienti.
Che tu stia automatizzando una linea di produzione, una grande serra o l’impianto di illuminazione di un edificio commerciale, lo Shelly Pro 4CB C16A offre l’affidabilità e la potenza di cui hai bisogno in un compatto pacchetto da guida DIN. La sua combinazione di connettività cablata e wireless, costruzione robusta e facile integrazione con le principali piattaforme lo rende una scelta d’eccellenza tra i relè smart industriali. Esplora lo Shelly Pro 4CB C16A per il tuo prossimo progetto di automazione.



